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Scaricatore di piena

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  1. Scaricatore di piena autopulente
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Lezione 21 del corso elearning di Infrastrutture Idrauliche. Prof. Maurizio Giugni. Università di Napoli Federico II. Argomenti trattati: scaricatori di piena, vasche di​. SCARICATORI DI PIENA E VASCHE DI PRIMA PIOGGIA (L. Fanizzi – ECOACQUE) Ai sensi dell'art. , comma 1., del D. Lgs. 3 aprile Uno scaricatore di emergenza invece è associato ad un impianto elettromeccanico di sollevamento fognario ed è uno scarico di sicurezza che. Lo SPILLWEIR scaricatore di piena autopulente, è un limitatore di portata per il controllo degli scarichi civili ed industriali da addurre alla depurazione;.

Nome: scaricatore di piena
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Solo per uso personale
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Codice Ambiente , gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti superiore a 2. Nelle rete fognarie, in genere, vengono inseriti degli scaricatori di piena, che immettono, durante gli eventi meteorici, le portate diluite nelle acque superficiali o sul suolo. Tali installazioni, si rendono utili per fronteggiare i periodi di pioggia durante i quali si rende necessario sia il contenimento delle dimensioni geometriche dei collettori di valle, sia perché gli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, generalmente, non sono in grado di trattare efficacemente carichi idraulici elevati oltre 3 volte la portata di tempo secco ed acque reflue estremamente diluite.

Il funzionamento degli scaricatori di piena risulta attualmente disciplinato, dai Regolamenti del Gestore del Servizio Idrico Integrato e da alcune Leggi o Regolamenti Regionali che indicano valori minimi consentiti dal rapporto di diluizione.

Nel vigente D. Questo concetto impone, conseguenzialmente, lo studio integrato del sistema rete fognaria - corpo idrico recettore al fine di individuare soluzioni preventive contro rischi idraulico-ambientali e danni alla salute umana.

Nell'istanza il richiedente dichiara l'impossibilita' tecnica o l'eccessiva onerosita' anche di soluzioni tecniche riguardanti piu' scarichi contemporaneamente, a fronte dei benefici ambientali conseguibili con l'adozione di altre soluzioni diverse da quella della riduzione dei limiti di emissione. A seguito della richiesta di cui al comma 5, l'AATO puo' disporre la modifica d'ufficio di autorizzazioni allo scarico in essere, previa verifica della sussistenza delle attestazioni del richiedente, in collaborazione con l'ARPAT.

L'attivazione di nuovi scaricatori di piena degli impianti di fognatura a servizio di agglomerati, o parti di agglomerati o di depuratori gia' autorizzati e' comunicata alla provincia novanta giorni prima dell'ingresso in esercizio.

La provincia valuta l'influsso del nuovo elemento sul sistema esistente ed autorizzato e, se del caso, dispone le necessarie variazioni delle autorizzazioni in essere. Trascorsi novanta giorni dalla comunicazione, lo scaricatore di piena si intende autorizzato all'esercizio sulla base dell'autorizzazione in essere.

Per ogni scaricatore di piena di classe B2 la richiesta di autorizzazione allo scarico della fognatura o dell'impianto di depurazione riporta anche una scheda tecnica i cui contenuti sono disciplinati dal regolamento di cui all'Art. Comunemente, vi è un serbatoio di separazione usato per separare le sostanze metalliche, ed altre sostanze inorganiche.

Scaricatore di piena autopulente

Successivi serbatoi, a volte riscaldati, raccolgono le immondizie permettendo nel contempo all'aria di penetrarvi lentamente. L'aria tiene le immondizie in continuo movimento e a questo scopo si possono usare anche dispositivi meccanici e procura l'ossigeno per i batteri e altri organismi che si nutrono di immondizie. Con questo sistema, si ottiene la distruzione dei batteri dannosi e un certo grado di liquefazione delle materie solide.

I liquidi vengono, a volte, spruzzati in aria, dove i batteri rimasti vengono distrutti dall'azione dell'ossidazione e dei raggi ultravioletti del sole. Dopo questo processo, possono venire immessi in corsi d'acqua, ma per maggior sicurezza vi si aggiungono sostanze germicide.

Scaricatore di piena

I materiali solidi vengono estratti dal serbatoio di decomposizione, detto anche serbatoio digerente, essiccati e venduti come fertilizzanti Posizionamento plano-altimetrico[ modifica modifica wikitesto ] Dal punto di vista altimetrico, la fognatura nera deve occupare nel corpo stradale sempre il livello più basso rispetto a tutti gli altri sotto-servizi pubblici: acquedotto, gasdotto, elettrodotto, linee telefoniche, fogna pluviale, ecc. Planimetricamente la distanza misurata in orizzontale fra le due condotte non deve comunque essere inferiore a 1 m.

Raccordo altimetrico tra canali di dimensioni diverse[ modifica modifica wikitesto ] Per i motivi descritti in seguito una rete fognaria necessita, per la sua manutenzione, di opera d'arte di linea da realizzarsi nei punti singolari curve, campi di pendenza, ecc. Di regola i cambi di diametro avvengono in corrispondenza di questi pozzetti.

Pendenza e velocità[ modifica modifica wikitesto ] La pendenza delle canalizzazioni deve essere tale da garantire tempi di permanenza delle acque reflue nelle stesse idonei ad evitare l'insorgere di fenomeni di settizzazione dei reflui.

Il regime di velocità delle acque nelle tubazioni deve essere tale da evitare sia la formazione di depositi di materiali putrescibili, che l'abrasione delle superfici interne da parte dei materiali solidi trasportati sabbie, ecc.

Per le fogne elementari che risultano in gran parte e per lunghi tratti asciutte per evitare la formazione di depositi putrescibili è necessario procedere ad un lavaggio periodico attraverso i pozzetti di testata o di linea.

Pozzetti di ispezione[ modifica modifica wikitesto ] Vista dall'alto di un pozzetto di confluenza fra due fogne. Pozzetto aperto di una fognatura.

In corrispondenza di punti singolari della rete fognaria, quali: confluenza di una canalizzazione in altre pozzetto di confluenza o di incrocio vertici altimetrici del profilo longitudinale, dove cioè le fogne cambiano pendenza vertici planimetrici, dove cioè cambia la direzione della fogna pozzetto di deviazione o d'angolo in corrispondenza dei salti [15] pozzetto di salto inizio di una fogna elementare pozzetto di testata devono essere previsti dei pozzetti d'ispezione dimensionati in modo tale da consentire l'accesso agevole al personale addetto alle operazioni di manutenzione e controllo.

Di norma sezioni orizzontali pari a 1x1,2 m2 risultano più che sufficienti. Qualora la sezione dei collettori o dell'emissario sia superiore a 2 m, si possono accettare pozzetti disposti a distanza fino a m. I criteri indicati per la posizione dei pozzetti sono dettati dalla necessità di rendere possibile le operazioni di espurgo e di disostruzione effettuate con appositi arnesi.

Lo stesso argomento in dettaglio: Caditoia. Caditoia a bocca di lupo. Caditoia a griglia Le caditoie pluviali hanno una struttura semplice e sono essenzialmente costituite da una bocca di presa, da un pozzetto di contenimento quasi sempre dotato di camera di sedimentazione per trattenere le materie solide prodotte dalla utilizzazione delle pertinenze stradali quali ad esempio mercati rionali , e di chiusura idraulica per impedire l'uscita dalla fogna di animali blatte , ratti , ecc e di esalazioni moleste.

Le bocche di presa possono essere: a griglia: la caditoia è in sede stradale con l'apertura nel proprio cielo protetta da griglia metallica normalmente in ghisa in corrispondenza delle cunette sottostanti ai marciapiedi o delle strade a culla a bocchetta o a bocca di lupo : viene ricavata nel corpo del cordone del marciapiede e in questo caso la caditoia, dotata di chiusino d'ispezione è collocata sotto il piano di calpestio del marciapiede.

Anche le caditoie di solito sono posizionate alla confluenza di strade secondarie con altre di maggiore importanza e devono comunque essere disposte a distanza mutua tale da consentire la veloce evacuazione nella rete di fognatura dell'acqua meteorica e comunque in maniera da evitare ristagni di acqua sulle sedi stradali. Scaricatori di piena[ modifica modifica wikitesto ] Gli scaricatori di piena sono manufatti costruiti solo nelle fognature a sistema misto, quando la fogna fiancheggia il mare, un fiume o un altro recipiente capace.

Nel periodo secco, la acque nere vengono convogliate normalmente all'impianto di depurazione, mentre in caso di piogge, le acque miste che superano la soglia sfiorante dello scaricatore, vengono scaricate direttamente nel corpo ricettore. Gli scaricatori di piena vengono progettati in modo tale che l'acqua mista sfiorante abbia un rapporto di diluizione compatibile con il corpo ricevente. Impianti di sollevamento[ modifica modifica wikitesto ] Quando l'altimetria dell'abitato non consente il funzionamento di parti della rete fognaria a canaletta verso l'impianto di depurazione ad esempio per quartieri posti a quota più depressa di quella del depuratore , in punti strategici della rete vengono realizzati degli impianti elevatori.

Nell'impianto, devono essere utilizzate delle pompe speciali idonee alla qualità del liquido trattato. Inoltre il manufatto deve essere dotato di vasche di pescaggio idoneamente dimensionate in modo che il liquame in esse non sosti per lungo tempo per evitare la sua setticizzazione. Canali[ modifica modifica wikitesto ] Collettore a sezione ovoidale della fogna di Parigi Per i collettori di fogna pluviali o unitarie, specialmente in passato si è fatto uso di canali con varie sagome interne.

La differenza fra le due fogne è che per quella unitaria la sagoma deve essere tale da garantire un regolare scorrimento della portata nera nel periodo di tempo asciutto. Tali cunette venivano in passato realizzate in muratura di mattoni e malta di cemento, mentre le più recenti sono in calcestruzzo armato.

Come è noto, tutti i materiali a base cementizia sono estremamente sensibili all'azione degli acidi che si formano a causa dei gas sprigionatisi dall'azione batterica sui liquami, fenomeno che si manifesta nelle fogne in cui scorrono acque nere.

Le cose peggiorano se le fogne accolgono reflui di natura industriale. Per le fogne pluviali, invece va considerato che le acque di pioggia sono prive di sali e pertanto a contatto con i calcestruzzi possono produrre la lisciviazione degli stessi.

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Quanto sopra va a compromettere la durabilità dal conglomerato cementizio. Tubi in cemento per fognature.

Tubi in polivinilcloruro PVC. Tale protezione interna viene assicurata o dal materiale costituente il tubo gres , PVC , ecc. In passato, fino alla sua messa al bando per la pericolosità delle fibre di amianto, era molto utilizzata la tubazione in cemento amianto.

Attualmente stanno prendendo piede delle altre tubazioni in fibrocemento ecologico , che utilizzano fibre di diversa natura, in sostituzione di quelle in amianto pericolose per la salute umana.

Altri tipi di tubazione cementizie calcestruzzo armato vengono utilizzate, sempre più raramente, per la realizzazione delle fognature.


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