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Gas di scarico diesel

Posted on Author JoJojind Posted in Film

  1. OMS: GAS DI SCARICO DIESEL SOSTANZE CANCEROGENE - Dettaglio News
  2. Le emissioni dei motori – Come nascono e come si gestiscono
  3. In Evidenza

Nei motori diesel la formazione di particelle di fuliggine può inoltre essere ridotta del 10 % ca. Il ricircolo gas di scarico viene attivato solo in determinati punti di. Trattore stradale del ventesimo secolo che emetteva gas di scarico fuligginosi alla partenza. L'espressione emissioni Diesel indica le emissioni che sono prodotte dai motori Diesel. Alla fine i motori a combustione interna producono i gas di scarico che devono a benzina a quattro tempi, un motore a diesel oppure un motore di tipo Wankel. Il diesel nel test dei gas di scarico. Il TCS ha sottoposto sei modelli diesel al test TCS sulle emissioni. I risultati sono incoraggianti.

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Rispetto a 10 anni fa, i motori diesel di oggi sono più puliti ed efficienti, dotati di sistemi per il controllo delle emissioni per eliminare le emissioni pericolose dallo scarico dei veicoli.

Quando le condizioni non sono ottimali per i catalizzatori SCR, gli adsorbitori di NOx sono utili perché raccolgono i NOx dal motore per conservarli e trattarli in seguito quando le condizioni sono idonee. Infine, la combinazione di diverse tecnologie per il controllo delle emissioni garantisce un maggiore controllo sulle emissioni pericolose. Il livello ultra basso inferiore a dieci parti per milione di zolfo nel carburante permette di utilizzare dispositivi migliorati per il controllo delle emissioni.

Questi sistemi aumentano la pressione degli iniettori e forniscono una migliore atomizzazione del carburante che, a sua volta, migliora i processi di accensione e combustione. Il convertitore catalitico gioca un ruolo importante nel controllo delle emissioni: il monossido di carbonio CO e gli idrocarburi incombusti HC vengono ossidati in CO2 e H2O, mentre i NOx, ad es.

Poiché si lega saldamente allo ione del ferro nell'emoglobina del sangue impedisce l'arrivo dell'ossigeno nei tessuti. Notevole, infine, il fenomeno legato al peso del CO, che è maggiore dell'aria; esso infatti tende a stratificarsi al suolo mettendo maggiormente a rischio le vie respiratorie dei più piccoli umani o animali che siano. Idrocarburi incombusti HC Gli idrocarburi incombusti sono composti chimici costituiti da carbonio C e idrogeno H. Sono presenti nel petrolio, nel gas metano e nel carbone, in grandi quantità.

Hanno - questo il loro "segreto" - la funzione di veri e propri "contenitori di energia", quella che si sprigiona quando i combustibili vengono bruciati.

Il problema più grave sta nel fatto che alcuni composti a base di idrocarburi sono cancerogeni. Gli idrocarburi incombusti dalla tossicità più elevata appartengono in maggioranza alla famiglia degli "aromatici", come il benzene.

Si tratta di una sostanza che viene assorbita nel sangue attraverso la respirazione e che, come confermano studi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità , ha elevate proprietà cancerogene e favorisce l'insorgere di malattie ematologiche gravi, come la leucemia. Tra questi il più tossico, dannoso anche a concentrazioni modeste, risulta il benzopirene , peraltro presente anche nel fumo delle sigarette.

La principale fonte di inquinamento è costituita dalla combustione di combustibili fossili carbone e derivati del petrolio nei quali lo zolfo è presente come impurità.

È inoltre accertata una sinergia dannosa in caso di esposizione combinata con il particolato. Oltre a produrre gas Ozono, tale combinazione è in grado di trasportare il biossido di zolfo nelle parti più profonde del polmone, aumentando di conseguenza il danno anche in presenza di concentrazioni più ridotte di anidride solforosa.

Particolato pm Con i termini: "particolato", "polveri sottili", "polveri totali sospese PTS ", si indica l'insieme di particelle solide e liquide generate nel processo di combustione e portate in sospensione nell'aria dai gas di scarico.

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Passiamo invece a considerare la seconda macchina super costosa, ossia il sistema di post trattamento dei gas di scarico. Quando i gas passano attraverso il catalizzatore a tre vie, i parametri gialli diventano in parte verdi.

OMS: GAS DI SCARICO DIESEL SOSTANZE CANCEROGENE - Dettaglio News

Si tenga conto che stiamo visualizzando una scala logaritmica, con un logaritmo su base Il colore verde significa che i gas emessi sono diminuiti, nel migliore dei casi, di due ordini di grandezza, perché da sono passati a circa 1 HC. Un ordine di grandezza invece per gli NOx. Se poi a causa delle limitazioni imposte dalla normativa Euro VI quegli NOx sono ancora troppi come accade nella realtà dei fatti , allora dobbiamo aggiungere un nuovo pezzo al sistema di post trattamento.

Nel caso del diesel, con il primo catalizzatore abbattiamo solo gli HC, ma in realtà non riusciamo a fare nulla con il particolato e con gli NOx. Allora si aggiunge il filtro per il particolato e un DeNOx, ottenendo alla fine un sistema ancora più complesso. Beh, qualcuno potrebbe pensare che sia un sistema di trattamento dotato di tre strade diverse.

Allora, serve un compromesso.

Le emissioni dei motori – Come nascono e come si gestiscono

Da qui nasce il concetto di sonda lambda. Le sonde lambda hanno quindi il compito di monitorare il contenuto di ossigeno o, più in generale, il rapporto stechiometrico con cui sta funzionando il motore. Questo catalizzatore va bene per i benzina.

Per i diesel facciamo la medesima cosa, ma dato che lo scarico del diesel è parecchio sbilanciato sulla quantità di ossigeno molto più ossigeno del benzina utilizziamo quello che viene definito Diesel Oxidation Catalyst DOC. Poi abbiamo il filtro per il particolato. Le particelle di combustibile vengono trattenute e bloccate a monte della pareti.

Capite che la cosa non è possibile e allora si usa il sistema di rigenerazione.

Tenete conto che quello che viene intrappolato è polvere di carbonio e grafite. Per bruciarli, si aumentano le temperature dei gas di scarico. Con questa operazione, se tutto va a buon fine, allo scarico dovremmo ottenere della CO2.

Si faccia riferimento alla figura seguente. Qui non ci troviamo più di fronte alla necessità di avere una porosità per filtrare le particelle, perché stiamo trattando un gas.

Fino a quando abbiamo a disposizione Ossido di Bario, per effettuare questa reazione possiamo trattenere NOx. Dobbiamo quindi avere un altro serbatoio aggiuntivo e un sistema di iniezione dedicato che si occupa di iniettare la giusta quantità di urea.

È un sistema abbastanza delicato per due motivi. Prima di tutto dobbiamo mandare la giusta quantità di urea, perché se ne iniettiamo poca non otteniamo la reazione, se ne viene inserita troppa si osserva una fuoriuscita di ammoniaca allo scarico, con la produzione di un odore a dir poco fastidioso. Purtroppo il motore termico, sia esso a gasolio, sia esso a benzina, ha dei limiti tutti suoi che non potranno, probabilmente, mai essere superati.

È una macchina termica che malgrado le recenti evoluzioni, funziona con rendimenti ancora molto bassi.

In Evidenza

Quando poi ci troviamo di fronte ai motori diesel e scopriamo che il sistema di post trattamento dei gas vale, in termini economici, quanto il motore, è quanto mai evidente che è stato raggiunto un limite di perfezionamento che probabilmente va oltre le potenzialità di questo tipo di motore. Il tempo sarà come al solito galantuomo e ci costringerà a prendere in seria considerazione la scelta di forme alternative di trazione.

Fare previsioni temporali è ora impossibile.

In ogni caso, si tratta di un grande dispiacere per chi scrive, ormai pesantemente affezionato al motore termico, ma probabilmente sarà un passo importante per la società di domani.


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